La lunga dorsale della Bisalta, culminante nei 2404 m del Bric Costa Rossa e caratterizzata dalla bifida elevazione della Besimauda (2231 m), separa le valli Vermenagna, Colla e Pesio.
La valle del torrente Colla costituisce la prima valle interamente appartenente alle Alpi Liguri a est del Colle di Tenda.
La valle si sviluppa, come buona parte delle altre vallate cuneesi delle Alpi Liguri, in direzione nord-sud per una lunghezza di circa 6 km, da Boves alla sua testata. Dimensioni ancora più ridotte ha l'altra valle della Bisalta, quella del torrente Iosina che fa capo al centro di Peveragno.
La Valle Pesio, sbarrata alla sua testata dalla muraglia del Marguareis (2651 m), la più elevata cima delle Alpi Liguri, ha uno sviluppo di circa 15 km. Sullo spartiacque con le valli Ellero, Roia e Vermenagna si aprono tuttavia alcuni valichi, frequentati nei secoli come vie di transumanza e di comunicazione anche tra la pianura piemontese e la costa. Una certa importanza ebbero nel passato il valico del Passo del Duca e quelli di Porta Sestrera e del Vaccarile che permettevano di contornare i contrafforti del Marguareis per raggiungere le valli Roia, Vermenagna, Ellero e Tanaro.
L'ambiente della valle venne modellato dalla laboriosa presenza dei monaci della Certosa di Pesio che colonizzarono la valle dal Medioevo.
Oltre al Marguareis e alla Bisalta con le loro numerose cime, coronano la valle il Cars (2204 m), la Punta Mirauda (2157 m), la Cima della Fascia (2495 m).
Nel gruppo del Marguareis e nel cuore del Parco dell'Alta Valle Pesio e Tanaro si trova l'unico rifugio in quota della valle: il Garelli al Pian del Lupo, più volte ricostruito. Sulla Colla Piana di Malabera, in territorio comunale di Briga Alta, sorge la Capanna Speleologica Morgantini.
La presenza di opere di viabilità militare è limitata all'area compresa tra Pian delle Gorre e lo spartiacque con la Valle Roia. Infatti, solo nel 1938 la valle, che prima di allora era stata considerata dai militari di interesse strategico nullo, venne presa in considerazione per un collegamento rimasto poi incompiuto tra la Certosa di Pesio e la rotabile militare Colle di Tenda-Monesi. Queste realizzazioni, insieme agli antichi sentieri dei pastori e dei boscaioli, costituiscono l'ossatura della rete sentieristica dell'alta valle che l'Ente Parco ha ripristinato, insieme a nuovi percorsi come per esempio il "Sentiero delle borgate".
L'alta valle, da Porta Sestrera alla Colla Piana, è attraversata dall'itinerario della Grande Traversata delle Alpi (GTA) che corrisponde al percorso della Via Alpina e del Sentiero Italia.
I sentieri della Valle Pesio sono siglati al catasto provinciale con la lettera H dal numero 1 al 19, quelli della Bisalta (Valle Colla) con la lettera L, assegnata anche alla Valle Vermenagna.
Per le valli Colla e Pesio come per le altre valli delle Alpi Liguri vale la seguente annotazione: quando la numerazione (assegnata negli anni Settanta e ripresa dall'attuale aggiornamento catastale dei sentieri) non risulta più progressiva significa che alcuni sentieri sono stati depennati perché trasformati in strade, piste agrosilvopastorali o sono diventati impercorribili.