L'arco alpino in Provincia di Cuneo si apre a ventaglio dal Po al Tanaro racchiudendo le 14 valli principali delle Alpi Cozie meridionali, Marittime e Liguri.
Nei gruppi montuosi del Monviso, del Mongioia, dello Chambeyron, dell'Oronaye, del Tenibres, dell'Argentera e del Marguareis si sviluppano innumerevoli itinerari per esplorare questo angolo affascinante e poco conosciuto di Alpi sud-occidentali.

Gli escursionisti e gli alpinisti troveranno una fitta rete di punti di appoggio, in quota o nei centri abitati di fondovalle. Ai rifugi alpini custoditi, che sono una ventina, si affiancano infatti altrettanti bivacchi, una decina di altri rifugi incustoditi, capanne sociali e speleologiche del Club Alpino Italiano (CAI), posti tappa, foresterie e altre strutture ricettive.
I rifugi alpini gestiti si concentrano in modo particolare intorno al Monviso e all'Argentera. Sono quasi tutti di proprietà delle sezioni del CAI. Sono accessibili con una marcia su sentiero o pista sterrata chiusa al traffico. Si va dalle 4,30 ore circa di camminata per salire al rifugio Pagarì-Federici Marchesini alle brevi passeggiate per raggiungere i rifugi della Gardetta o il Mondovì - Havis De Giorgio, il Laus o il Malinvern. Di norma sono aperti in modo continuativo da metà giugno a metà settembre. Per l'apertura al di fuori di questo periodo contattare i gestori. Forniscono servizio di ristorazione e pernottamento. Nei periodi di chiusura dispongono di un locale di emergenza sempre aperto dotato di coperte, quasi mai di gas o stufe per motivi di sicurezza. Il numero di posti del locale invernale è indicato tra parentesi di fianco al numero complessivo dei posti del rifugio.

Alcuni di questi rifugi sono anche posto tappa sul sentiero della Grande Traversata delle Alpi (GTA) e della Via Alpina che attraversa le vallate alpine cuneesi.

Esiste poi una rete di una ventina di bivacchi, utilizzati come punto di appoggio per l'attività alpinistica in quota ma anche per l'escursionismo come ad esempio i bivacchi che in Valle Maira fungono da punti d'appoggio sul percorso del sentiero Roberto Cavallero (SC). Se di proprietà del CAI sono sempre aperti, con coperte ma di norma senza gas o stufe, per motivi di sicurezza.

I bivacchi che abbiamo indicato come ricovero di emergenza sono in precarie condizioni oppure sono riservati al soccorso alpino (Andreotti al Monviso), alla sosta per maltempo o ad altre evenienze (Le Due Valli al Passo La Croce).

Le capanne sociali del CAI possono essere utilizzate dai soci del sodalizio mentre le capanne speleologiche sono strutture riservate all'attività speleologica. Per utilizzare gli altri rifugi non gestiti generalmente si può ritirare la chiave all'indirizzo indicato.

Di norma i rifugi dell'Associazione Nazionale Alpini (ANA) sono riservati agli associati, quindi solo alcuni vengono considerati in questa pubblicazione.
A queste strutture ricettive più propriamente alpinistiche si aggiungono una cinquantina di punti di appoggio dalle tipologie diverse localizzati in centri abitati e sempre raggiungibili in estate con mezzi motorizzati.

Alcune di queste strutture sono posti tappa della Grande Traversata delle Alpi (GTA). Offrono accoglienza per una o più notti, dispongono di un locale cucina, con possibilità di consumare i pasti anche a prezzo convenzionato.

In Valle Maira esistono anche i posti tappa del sentiero dei Percorsi Occitani (PO), che funzionano come quelli della GTA e in alcuni casi corrispondono.

Vi sono poi alcune foresterie allestite dai parchi naturali o dai santuari alpini che funzionano come posti tappa. I parchi delle Alpi Marittime e dell'Alta Valle Pesio hanno anche realizzato strutture ricettive a Palanfrè, S. Giacomo di Entracque e al Pian delle Gorre.

Altre strutture private svolgono la funzione di punti di appoggio per l'escursionismo a piedi, in mountain bike o a cavallo, essendo posizionate in borgate in quota o in altri punti strategici delle vallate alpine cuneesi.

Naturalmente esistono ancora numerose altre strutture ricettive di tipo alberghiero dislocate nei centri di fondovalle che non abbiamo elencato.

Segnaliamo inoltre la presenza nelle vallate cuneesi di numerosi agriturismi, molti dei quali fanno capo alle associazioni Terra Nostra (0171.447241, www.terranostra.it) Agriturist (0171.692143, www.agriturist.cuneo.it), Turismo Verde (0171-67978, www.ciacuneo.org), bed & breakfast (Associazione Valorizzazione e Accoglienza Locale, 0171.692300, 347.7730489) e campeggi. Informazioni presso gli uffici turistici.

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