Dallo spartiacque priincipale sul confine italo-francese la Valle Varaita si allunga verso levante per c. 45 km fin sul pianalto del Saluzzese. Inciso dal Torrente Varaita che confluisce nel Fiume Po presso Casalgrasso, il fondovalle è percorso dalla SP 8 che raggiunge Chianale, l'ultimo centro abitato. Dalla raccolta borgata, la rotabile, ora SP 251, è percorribile durante il solo periodo estivo; si inerpica fin sullo spartiacque principale dove si apre il Colle dell'Agnello (2748 m), porta d'ingresso della regione transalpina del Queyras e valico automobilistico più elevato delle Alpi sudoccidentali. Il territorio della Valle Varaita è suddiviso amministrativamente in 13 comune: Piasco, Costigliole Saluzzo, Rossana, Venasca, Isasca, Brossasco, Valmala, Melle, Frassino, Sampeyre, Casteldelfino, Bellino e Pontechianale. Dal 1370 al 1713 (Trattato di Utrecht) l'alta valle, comprendente i comuni di Casteldelfino, Pontechianale e Bellino, fece parte della Repubblica Brianzonese degli Escartoun, detta La Castellata (La Ciastelado). L'interesse storico-ambientale si concentra maggiormente sul territorio dell'alta valle, diviso nei due rami terminali di Bellino e Chianale, quest'ultimo dominato (sulla sinistra ortografica) dalla possente struttura rocciosa del Monte Viso (3841 m). L'interesse turistico si concentra particolarmente in Sampeyre e nella stazione sciistica di Pontechianale, mentre sparse nella parte bassa della valle, numerose sono le testimonianze di arte sacra e medievale. Appartato nella valletta laterale di Valmala sorge il rinomato Santuario della Madonna della Misericordia.