Conca delle Carsene e la Testa del Duca

Alpi

Alpi Liguri

Breve Descrizione

La Testa del Duca è una montagna rocciosa, formata da calcari biancastri del Giurese, che si protende sull'alta Valle Pesio all'estremità del contrafforte Nord-Ovest del Marguareis. Per la sua particolare posizione offre una vista molto interessante sulle verticali pareti settentrionali delle "Dolomiti" della Valle Pesio.

L'itinerario si sviluppa con percorso ad anello sul territorio del parco naturale, che pu˛ essere goduto in tutta la sua ricchezza: dalla grandiosa Conca delle Carsene al boscoso versante settentrionale rinserrato dalle pareti rocciose del gruppo del Marguareis. L'itinerario descritto non presenta difficoltà tecniche, ma potrebbe rilevarsi insidioso in presenza di residui nevosi nel tratto del Passo di Baban, data l'esposizione sui salti rocciosi a levante del Bric Bassa del Carbone.

Note Tecniche

Numero Percorso: 9.6

Dislivello: 1020 m

Grado di DifficoltÓ: E

Tempo di Percorrenza: 3 h 40 min

Periodo Consigliato: luglio-ottobre

Rifugi

Rifugio Rifugio Pian delle Gorre

Mappa

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Testa del Duca

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Accesso

Valle Pesio

Itinerario

Dal Piano delle Gorre (1032 m) si segue la prima parte dell'it. 9.5 fino all'ampia radura sede del Gias Fontana (1218 m, 50 minuti).

Da questo punto si attraversa la radura erbosa, lasciando a sinistra l'it. 9.5 che sale in direzione del Colle del Prel, e si segue il tronco in leggera discesa che si avvicina alla passerella sul Torrente Pesio (c. 1210 m), a settentrione della nota sorgente a cascata del Pis del Pesio. La mulattiera entra quindi nel bosco dove prende quota verso ponente, con una serie di tornanti tra grandi roccioni sparsi, fino a un bivio (c. 1355 m, palina). Trascurato a sinistra il breve tronco per il Pis del Pesio (c. 1450 m), si segue il sentiero di destra (segn. H.11) che opera un traverso (c. 1405 m), esce serpeggiando dalla faggeta, s'inerpica sull'erbosa destra orografica della Gorgia del Fournarè e si biforca nuovamente (palina per il Passo di Baban, c. 1610 m, 1,10 ore).

Lasciato a destra il tronco per i due Gias Vaccarile, si sale in breve alla base della fascia rocciosa dove, a quota 1665, si incrocia il sentiero pianeggiante proveniente dal Gias Vaccarile sottano. Si prosegue verso sinistra (SE) lungo il sentiero che incide i ripidi salti nord-orientali del Bric Bassa del Carbone o Testa di Baban, fino a raggiungere la cengia colonizzata da pini mughi che si staglia su questo dirupato versante, detta Passo di Baban. Oltre questo tratto, il sentiero (segn. H.11) percorre ampi pendii erbosi e si porta sul colletto a 1849 m che si apre verso la grandiosa Conca delle Carsene. Il sentiero, con un breve traverso a destra, raggiunge in corrispondenza di un tornante la carrareccia militare nei pressi del Gias dell'Ortica (c. 1865 m, palina segn. GTA, 45 minuti).

Lasciando a destra (ponente) l'it. 9.7 per il Monte delle Carsene, si segue verso sinistra la carrareccia che attraversa il piano erboso (c. 1845 m), poi sale con ampi tornanti (scorciatoie) nel tipico ambiente carsico, a tratti colonizzato da pini mughi, formato da dossi e doline, fino a guadagnare la depressione 1954 m posta a ridosso (S) della Testa di Murtel (2066 m), la cui cima è raggiungibile con percorso elementare in circa 15 minuti. Oltre la depressione la carrareccia scende presso una dolina (1927 m), quindi riprende a salire passando sul bordo di un abisso circoscritto da un filo metallico; dopo un ultimo tornante a quota 1975 circa, lascia sulla destra la traccia segnalata in rosso per il Passo Scarason, e infine raggiunge il caratteristico intaglio del Passo del Duca (1989 m, palina, 45 minuti).

Non rimane ora che salire il breve pendio di magra erba e roccette affioranti fino alla vetta, segnata da un ometto di pietre cementate (2052 m, 10 minuti).

Ritorno

Tornati al Passo del Duca, si percorre in discesa l'ampia mulattiera che passa alla base della parete Nord della cima sul ripido pendio, colonizzato da pini mughi, che domina il Vallone degli Arbi, e si giunge al bel ripiano erboso detto Colle del Prel soprano (1926 m, palina). Girando a destra, si segue il sentiero (segn. GTA) che scende rapidamente passando a levante della cima e, verso Sud, oltrepassa ripidi costoloni e avvallamenti erbosi con vista bellissima sulla severa parete Nord-Est della Cima Scarason. Transitando alla base di un marcato arco morenico il sentiero taglia, a circa 1680 m, un pendio detritico alla base di una paretina di roccia quarzitica, oltre la quale raggiunge il fondovalle Marguareis (1593 m), dove incrocia il sentiero dell'it. 9.4, lungo il quale si ritorna al Piano delle Gorre (2,20 ore).

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